Ferentillo 2-7 Agosto 2026
Una via scalata,
quest’anno Ferentillo dura una giornata,
ma tanto mi basta
per ricordare le estati passate,
gli affetti e le risate.
Un temporale d’estate sconvolge e scoraggia
a ricordarci il futuro che verrà: ‘na vitaccia…
e di temporali è pieno si sa,
ma Ferentillo rimane sempre qua:
un raggio di sole nella tempesta.
Antonio
A volte ritorna il bambino al suo paesino.
A volte ritorna la libertà ma con nuova responsabilità,
a volte ritorna la paura di cadere a ricordarci che l’importante è non morire e il superfluo lascio andare.
A volte ritorna il temporale, che le mutande va a bagnare, ma non importa tanto è estate , le posso non usare
a volte ritorna la voglia di sognare e mi ricordo come c’ è sempre il tempo per amare,
a volte ritorna l’ispirazione che verrà da un’anziano e la speranza nei giovani che siamo.
A volte ritorna il passo sulla prima impronta.
E qui mi impegno che si perda un’altra volta.
Giacomo Ceccaroli
Dice il tempo che verrà
Con questo caldo qua
A ricordarci che qualcosa cambierà
All’improvviso
Come un temporale d’estate
Che porta il fresco a volte
E a volte allaga le tende
A ricordarci di non fare
“come chi aspetta sempre l’inverno
Per desiderare una nuova estate”
Annalisa
Oggi mi è venuto l’orzaiolo,
ogni anno, la mia tassa di soggiorno si esprime con un
malessere fisico di bassa intensità,
che tinge di amaro questa crema di giornate
non c’è niente di più tradizionale.
Ogni anno piove, e sembriamo sempre impreparati.
Il temporale estivo è un brufolo, un’intimidazione;
Se imparo a dimenarmi meno starò un po’ più comodo.
Non sarà un temporale d’estate
A ricordarci del tempo che verrà
Martino _Puma
Siamo sempre, chi più chi meno, a barcamenarci
Tra le cose della vita. A gestire e rincorrere, il lavoro,
gli affetti, i soldi, chi le case, chi la salute,
chi tutto quanto. Poi, come un temporale d’estate
arriva a spezzare la calura di quei giorni,
così la settimana di Ferentillo arriva
a ricordarci che in fondo
sono semplici cose.
Godiamoci questo tempo,
e di quello che verrà si vedrà.
Beo
A ricordarci
Dei temporali d’estate
Col caldo d’agosto
Vengono improvvisi a
Bagnar le tende
L’afa artorna
Come dicono i ternani
Mentre…cantar le cicale
Ti ricordan
Del tempo che verrà!!!
Mauro, Ungan_ Califfo
A metà via mi fermo un attimo per prendere fiato,
in lontananza vedo dei nuvoloni e penso:
“un temporale, verrà a piovere”.
Come fosse un’appiglio scivoloso
La mia mente si sggrappa a questo pensiero;
mi sento assalito dalle preoccupazioni per il futuro
e dai rimorsi del passato.
Un sospiro, riparto, finisco la via e scendo.
Mentre bevo un caffè e guardo Giovanni, finalmente mi sento presente.
Ferentillo d’estate: un tempo per ricordarci che la vita è qui e ora.
Federico R.
Tempo fluviale
D’estate temporale
Destrorso è il grigri
Verrà la presa
O verrò costì?
Ricordarci la tecnica
Intenzioni in tensione
Le carte ho dubitato
In parete abbioccato
Il puma ho sgamato.
Ernesto
Temporale d’estate a ricordarci il tempo che verrà.
Ancora una volta, nel pomeriggio un
temporale si porta via il caldo e
bagna la roccia: chissà se potremo tornare
a scalare?
Prendersela con la pioggia è inutile:
a noi non resta che togliere gli alberi
dalla strada, sistemare le tende ed
asciugare i vestiti.
Il sole, poi, tornerà da solo.
Riccardo
La pioggia ci sta,la morte verrà,
questo demone si abbatte su Ferentillo,
nel paesino si sente solo fulmini e ognitanto uno strillo.
Ma nel villaggio, in realtà, nasce qualcosa:
sto qualcosa è una rosa,una rosa bella come un’aquila
e trasparente come l’acqua.
Ma adesso ti dici “come mai un fiore nasce in piazza
dove la tempesta non manca?”
E’ semplice, sto fiore non è normale
È il fiore della speranza, della libertà e del bel tempo che verrà.
Martino_francese
Ogni anno il turbinio degli eventi ti scaraventa qua e là,
tidisorienta, ti trasforma, ti chiedi”chi sono? Cosa voglio davvero?”
Poi, in agosto a Ferentillo il tempo si ferma,
scorre nei volti di chi hai intorno, negli sguardi, nelle assenze
non nella roccia grigia, immutabile, avvolta da una magia che investe ogni cosa.
Ogni anno passa e sembra cambiare tutto,
come un temporale d’estate a ricordarci del tempo che verrà,
ma poi esce il sole, nulla è cambiato
Ferentillo è sempre la stessa, insensibile al tempo.
Pietro
In questo temporale
d’estate
tante
troppe cose
scordate
l’importante è
di non scordarci
di ricordarci
il tempo
che verrà
Laura
Scorre il tempo con la sua costanza
Ma per ognuno acquisisce la sua danza
Può correre funesto come un temporale d’estate
O rallentare
Sono io che decido il suo ritmo
Come vorrei spesso sentir meno la Francesca grancassa
E più frequentemente percepirlo come un mantra
Tempo presente, tempo che verrà
Nel respiro auspico di percepire
Una soave sinfonia
Francesca
Temporale d’estate
A ricordarci il tempo che verrà
Ma non di chiudere le tende
A ricordarci
Che prima o poi
Verrà l’anno in cui i grandi saremo noi
E forse è già arrivato
Silenzioso e inaspettato
Però per fortuna o pietà
I più grandi ci sono già.
Niccolò
A corde tese
Anno tumultuoso
Come un temporale
D’estate
Aspettando questo tempo
Dove tutto
È qui ed ora
Ricordarci insieme è gioia
E verrà l’anno nuovo
Del quale non si sa
Claudia
Un temporale d’estate
Sembrava un uragano
È entrato veloce nell’accampamento
Ha strappatola nostra tenda
E mentre la riparavo ero felice
Pensavo a quanto siamo fortunati
Essere qui insieme a Ferentillo
E magari ricordarci
Di guardare le previsioni
Per sapere del tempo che verrà
Alberto_Corolla
Una tenda d’estate
Rifugio spaziale
Microcosmo emozionale
In piedi resiste anche dopo il temporale
A ricordarci che si sta
In ogni condizione
Senza preoccuparsi del tempo cheverrà
C’è l’oggi, non domande sul domani.
La domanda vera è:
Perché attira tutti sti tafani?
Veronica
All’orizzonte
Un temporale d’estate incombe
Nuvole ricolme si avvicinano
Si addensan sopra di noi
Si alza il vento
Sempre di più
Le prime gocce sul nera
Cadono giù.
E a ricordarci il tempo
Che verrà
Sono le tende sopravvissute
E le corse sfrenate
Consuelo
Temporale d’estate per ricordarci il tempo che verrà?
Le mummie di Ferentillo
Dicono che la vita
non perdura
Le spaccature di “Ciato spacciato”
Ci mostrano la direzione
da seguire.
La scuola di Scaramuccia ci aiuta
A risolvere le ossessioni della vita
William
Pomeriggio contemplativo, il sudore scivola dalla fronte al petto, traccoando una scia argentata
che contrasta il color rubino della pelle lasciata troppo frequentemente al sole sullo specchio del
fiume.
Si riconoscono le impronte della prima goccia dì acqua che pianpiano circondano il mio campo
visivo.
La vista offuscata, i capelli bagnati adagiati sulle guance, il bruciore dei tagli sulle ginocchia
che cominciano a farsi sentire.
Chiudo gli occhi.
Mi sento in bilico coi talloni su uno strapiombo, mangiata da una nostalgia
di un ricordo non ancora avvenuto.
Con l’immaginazione gridata dal rumore di uno scroscio di un temporale d’estate a ricordarmi
del tempo che mai certamente verrà.
Ginevra
Metà settimana, dopo una lunga
mattinata di arrampicata, temporale.
Più tende rotte che vie fatte. Ma si scala.
Prima via, in teoria facile invece un casino,
ogni presa sembra lavarmi le mani. Prova la magnesite, dico,
manco quella, piuttosto che diminuire
l’umidità creo un bel impasto.
Ogni metro con più acqua.
Arrivo a catena?
Si, ma a sto punto mi tuffo al fiume.
Claudio
Temporale d’estate a
ricordarci del tempo che
verrà.
Temporale,
figlio dell’estate.
Estate,
figlia del tempo
tempo,
padrone di ciò che verrà
fedele custode di ciò che è stato
Tina
Ed ecco
Finalmente il temporale
Liberatorio e intenso
A ricordarci di essere leggeri
Il respiro torna calmo e silenzioso
La mente diventa chiara
Come fiume che scorre
S’impara a vivere questo tempo
Che avviene e avverrà
Solo d’estate
Daniela Atmabhava
Ferentillo è falesia, dove ogni presa racconta una storia
si sente sia il respiro di ogni arrampicatore,
che scala come un vero conquistatore,
che il silenzio delle montagne, cullate dal vento dell’estate.
Ferentillo è molti ricordi che restano
nel cuore e nuove persone che
regalano sempre buon umore.
Qui si passa da un caldo che brucia
l’anima, a un improvviso temporale d’estate,
a ricordarci del tempo che verrà.
Zoe
Estate. 40 gradi anche se c’è appena stato un temporale
impossibile ricordarsi da quanto tempo sei bloccato su questa via.
Le tue energie sono finite da almeno 4 giorni.
Ti guardi le ginocchia. Stai sanguinando.
Senti una voce dal basso:
“ma sai che mi sa che a sinistra ci potrebbe forse essere una presa mi pare”
guardi a sinistra: muro di cemento.
Ma proprio in questa situazionela tua mente si libera
spariscono le preoccupazioni per ciò che verrà
e per un momento trovi la tua pace.
Giovanni
D’estate a Ferentillo
i temporali si alternano
a caldo e sole
mentre affrontiamo
una dopo l’altra queste vie di roccia
e sono loro a ricordarci
di che pasta siamo fatti.
Speriamo di non dimenticarcelo
nel tempo che verrà.
Giulla
Mentre sono in cima a una via al fiume o in piazza
sento il peso del caldo che mi butta giù
resisto anche se sono in alto sulla roccia
ripetendomi che manca poco
ma più la catena si fa vicina
più il caldo aumenta e la fatica con esso
a un certo punto però vedo in lontananza delle nuvole nere
e una voce mi sussurra
sta arrivando il temporale d’estate a rinfrescarci
e a ricordarci il tempo che verrà
Demian
Vedo la catena che mi aspetta passo dopo passo
sempre più vicino alla vetta
la via è lunga e la roccia è scivolosa
la tempesta estiva arriva impetuosa
il vento si fa più forte
l’acquazzone è ormai alle porte
della via non mi importa la difficoltà
5b o 6a
perché arriverà il temporale d’estate
a ricordarci del tempo che verrà.
Giarel
Mentre la vita è spenta dal caldo
la salvezza proviene
da una sola cosa:
una bella pisciatina di dio.
La natura apprezza e
gli uomini ringraziano.
E lo chiamano temporale d’estate
purtroppo la sua vescica è infinita
e la caduta della pioggia diventerà
presto solo un ricordo.
Giacomo (francese)
Un attimo.
Il temporale d’estate
arriva all’improvviso.
Una lama di luce nel buio,
un desiderio struggente,
una fame d’aria.
Potrei muovermi,
potrei agitarmi,
a ricordarci del tempo che verrà.
Ma resto in shavasana e respiro.
Regina
Tra le rocce e il cielo d’estate, abbiamo imparato a salire,
con mani e braccia un po’ distrutte,
ma mai con la voglia di partire.
Poi arrivò il temporale, improvviso e lontano
con le corse sotto la pioggia, e le tende che se ne andavano
e mentre aspettavamo che tornasse il sereno
stavamo in 11 su una macchina con il portabagagli pieno
perché domani ogni salita un ricordo diventerà
e in quel cielo scuro e lontano,
ci ricorderemo del tempo che verrà.
Leo (francese)
Ieri, finalmente pioggia.
Forte e robusta portata dal vento.
In questo torrido e arso tempo
Il temporale violento
rilassa il corpo e placa la mente.
Con i suoi tuoni e venti di burrasca
Preannuncia in anticipo la fine dell’estate
L’ odore di terra bagnata e macera
Ci avvisa del tempo che verra’
una stagione finisce un nuovo ciclo inizia.
Luca
Viaggio spazio temporale estate 2026.
Il caldo estremo si presenta
ogni giorno
a ricordarci che le stagioni passano
e il tempo trascorso coi ragazzi risulta
fermo, pieno d’emozioni, denso di vita
presente e vita che verrà.
Voi siete l’unico vizio
che non voglio perdere.
Come sempre grazie a tutti.
Marco
Temporale d’estate
a ricordarci del tempo
che verrà.
Nuvole nere a ferentillo
in fondo alla valle profumo di pioggia
ma quando arriva questo temporale?
si scala tutti insieme
anche le corde sudano, i piedi bollono
siamo nella stessa barca
per ricordarci il tempo che verrà.
Ivano
Una tempesta rara.
Recentemente una violenta tempesta
si è riversata
sul comune di Ferentillo
arrivando anche a grandinare.
Tutto questo in una
giornata d’estate
che ci ricorda che
nella vita bisogna aspettarsi di tutto,
anche una rara tempesta d’estate.
Matteo
Un temporale d’estate, come un presagio del
tempo che verrà, a Ferentillo,
il tempo può essere un dubbio,
un incertezza,
ma caldo o freddo… l’unica cosa è che non è contestabile
è la sicurezza che una volta all’anno
in quella settimana niente e nessuno potrà mai dire che
non si sia sentito a casa
perché Ferentillo non è solo un luogo, ma un posto
dove tutto è più semplice e leggero.
Olga
Parliamo di tempo
passato,futuro e presente
e di tempo meteorologico
u tempochiama l’altro
il temporale d’estate, temporale che
preoccupa, che rinfresca e che NON rinfresca
dopo il temporale d’estate ci
richiamerà bei ricordi e
ci porterà a ricordare del tempo
che verrà.
Peppi
Viaggio di un chicco di grandine
Fai tesoro e conserva in te l’inaspettata frescura di
questo temporale estivo.
che tu possa ricordarne la meraviglia,
lo stupore ed il sollievo.
goditi la spensieratezza di questa calda estate, che non tornerà,
e ripescala dalla memoria quando stanchezza e cieli neri
prevarranno.
il chicco di grandine di oggi sarà l’inverno di domani
custodiscilo ed apprezzalo nella scontatezza quotidiana.
Anna
Una goccia, due gocce,
un temporale d’estate.
si odia la pioggia fredda sulla pelle.
si ama l’acqua ghiacciata del fiume,
chissà perché?
rifletto su ciò che verrà,
mentre i miei vestiti bagnati
pesano sempre di più.
ma guardo il lato positivo
la pioggia fa riflettere.
Sara
Un temporale d’estate va e viene
furioso come un cavallo
ricorda ciò che siamo:
piccoli momenti come gocce sulla pelle
che scorrono e si lasciano andare via.
Tanto piccole forse non erano,
le tende lo sanno bene.
Ciò che verrà non si sa,
a Ferentillo
si pensa il qua.
Tommaso
Mancanza.
Una sera di luglio
si sente si prepara
il temporale d’estate.
In attesa della liberazione
di un corpo, di una vita, una via.
si sente che verrà agosto
a ricordarci del tempo
un pianto, un tempio
ma che a volte non viene.
Stefania
Ferentillo 3-8 Agosto 2025

Con lo sguardo che vaga
a cercare qualcosa:
rivolto il sentire
rigiro le parole
piroetto su me stessa e
torni in posizione
mi muovo con il giorno
fino a sera
un martin pescatore
sull’acqua del fiume. Trovato!
Maisa
Come una foglia al vento
con lo sguardo rivolto in su
davanti a me cambia il colore del cielo
sotto di me scorre il mondo
che cosa vado a cercare?
Trasportato dall’invisibile
mi godo il viaggio
nella calma
nella tempesta
momento dopo momento
Alberto (Corolla)
Si guarda in su.
Prima si cercano le prese grandi
nel peggiore dei casi, ci si tira su di forza.
Poi quelle piccole e scomode, che non piacciono,
si spinge con i piedi, ci si alza e prima
o poi si arriva in catena.
Poi ? Si guarda di nuovo su, ma a cercare che
cosa? Sopra di me c’ è solo altra roccia,
eppure, mentre mi calo, sono felice di
Aver guardato in su.
Riccardo
Una stella squarcia il cielo e lo
abbandona con lo sguardo rivolto in su
saetta a cercare dove si mescolano le
vite di chi è sulla terra. Sceglie un fiume
Lì cade e diventa roccia nell’acqua,
un tuffo alto per i bambini, una
scalata per i più forti.
Un pezzo di cielo caduto, una via per
le stelle offerta a chi cerca,
a chi si mescola, a chi sfida.
Margherita S.
Con lo sguardo rivolto
in su, a cerecare: che cosa?
Una presa per le mani ?
Ovvio, ai piedi mica ci penso,
e comunque vado su,
all’arrivo mi viene in mente
il panino, poi con il respiro
mantengo tutto in equilibrio
e mi stiro. Ferentillo,
un ciclo continuo.
Teresa
Con lo sguardo rivolto in su
nel cielo infinito vi
cerco un segno del destino
o un pensiero
mi perdo nel mio respiro
attaccato alla roccia
e così rimango con gli
occhi al cielo, mi perdo
nel blu a cercare che cosa ?
Non lo so più.
Consuelo
Punto i piedi , cerco una presa
il fiato corto, la corda tesa
con lo sguardo rivolto in su, a cercare: che cosa?
Un appiglio, una strada, una certezza
in cima alla via con il vento che accarezza
con lo sguardo rivolto in su, trovo la fermezza.
A Ferentillo tutto il resto non importa
torno a Roma e tutto ricomincia un’altra volta
ma con lo sguardo rivolto in su, ho trovato una presa
Prossima estate ancora a Ferentillo e il resto non mi pesa.
Antonio
Affanno, fatica, una sfida continua.
Fermati un momento: respira.
Immerso nel verde,
tra il profumo delle erbe e il canto del vento,
sospeso nel cielo più azzurro
e bagnato dal sole cocente.
Con lo sguardo rivolto in su
a cercare una presa,
o forse, solo un po’ di tranquillità.
Cosa c’è di meglio?
Federico
Un albero, l’acqua gelida di un antico fiume, il sole;
la continua ricerca di prese solide sotto le suole.
La quiete, il respiro, la condivisione;
esprimere se stessi attraverso la concentrazione.
Il guerriero, il gesto, la via; la spada scorre lenta
e dietro lascia una scia. Un sorriso, una battuta,
gli occhi delle persone…dentro un sentimento di
profonda comunione. Addosso scivola ogni cosa
i dubbi, la paura, la notte tempestosa. Ciò che rallegra il cuore
è ritrovarsi così: con lo sguardo rivolto in su a cercare che cosa?
Alvise II
Con lo sguardo rivolto in su,
verso cime che non conosco,
a cercare: che cosa?
Forse un po’ di pace,
forse stelle da stringere tra le mani.
Le stesse che ci guardano,
mute, complici,
mentre sogni e corde ci tengono vicino.
E in quel silenzio sospeso tra roccia e respiro,
mi basta sapere di essere qui.
Adele
Osservo rivolto verso l’alto,
che cosa?
Rinvio a portata di sguardo
guardo in basso,
il mio compagno distratto.
Lamentare? O salire e cercare?
Tienimi su!
Tira la corda!
Poi ritento,
sapendo che provo ma scendo.
Dario
Con le mani lo cerco
lo trovo, mi sembra
sguardo attento, forse non troppo?
Rivolta a te roccia
in mezzo tra te e me
su su la corda
ad indicare la via
cercare, trovare e magari perdere
che gioco bello, come la vita
cosa: la certezza e l’incerto.
Claudia
C’è un omino un po’ basso con lo
sguardo rivolto all’insù, con un naso
lunghissimo la cui punta indica dritta verso un
buon appiglio; io lo ringrazio : “grazie! Non
sapevo più dove cercare” “che cosa?” risponde
lui. Io mi ripeto e di nuovo lui aggrotta la
fronte, andiamo avanti così per altri due o
tre tentativi finchè
la fatica ha la meglio e
cado dalla parete
Martino
Tutto si trasforma il cambiamento è continuo:
e noi che cosa dovremmo fare?
Proprio niente.
Perchè quando fai il nodo
con lo sguardo rivolto in su a cercare la prima presa,
o ti siedi per fare yoga.
Quando ripeti le sequenze del Tai chi
come se usassi la spada tutti i giorni
allora riscopri che è sempre tutto lì,
esattamente dove deve essere.
Beo
Con lo sguardo rivolto in su, a cercare:
che cosa?
Una presa o un appiglio che ti possa sostenere
per farti superare il passaggio più difficile,
ma a Ferentillo non cerchi solo questo,
cerchi spensieratezza, fatica e tanto
puoi cercare qualsiasi tipo di emozione
dalla paura alla serenità.
Olga
Un respiro, poi un altro
sembra non bastare
ho paura…forse sto per mollare?
Una voce, un grido.
E’ ciò che mi da la forza per continuare
le gambe tremano, le mani bruciano
vai Alessia, ce la puoi fare
allora con lo sguardo rivolto in su
continuo a cercare. Che cosa?
E’ la vetta dove voglio arrivare!
Alessia
Si monta la tenda la settimana parte e iniziano
subito i problemi, il freddo, i cani che abbaiano alle
4 di notte non si dorme, ma noi il giorno dopo
con lo sguardo in avanti si arrampica sotto
32 gradi di caldo. Lo sguardo rivolto in su
per cercare un appiglio o una qualsiasi cosa che ti possa tenere.
Ti dicono “alza quei piedi”, ma io penso solo “perchè ho fatto
sto 6a”. scendo e mi dicono “qual è la
prossima che facciamo?” penso solo ad una
risposta “ che cosa hai detto !?”
Claudio
Di nuovo qua
con lo sguardo rivolto
in su
nella testa
la stessa confusione
corde scarpette
imbraghi e spade
trovo sempre però
quella cosa
che sono venuta a cercare
Francesco (Lenticchia)
C’è qualcosa, una cosa, che occorre cercare:
un intento d’amore,
con lo sguardo rivolto all’interno.
Un bagliore che parte da dentro
vien su, come acqua a sgorgare.
Poi trabocca gentile dai bordi,
disseta la terra colando,
rinfresca le sponde
e limpida e chiara cammina e serpeggia nel mondo
in rivoli d’oro e riflessi di luce splendenti.
Veronica
Seduto su una sedia di legno
con lo sguardo rivolto al tavolo dei bambini cresciuti
mi domando: che verranno a cercare qui?
Poi li ascolto, li vedo, percepisco emozioni che
mi cambiano e
in me si radicano.
Dopo quasi 20 anni con loro mi sento ragazzo
e quindi
grazie
a tutta la famiglia allargata di Ferentillo.
Marco
Lo sguardo è rivolto in su
e in giù
un po’ a destra
un po’ a sinistra
un po’ da tutte le parti
a cercare
pace
e risate
se no:
che cosa?
Laura
Con lo sguardo verso su a cercare che cosa?
A cercare la catena in cima alla via
le more più alte sulle rive del Nera
o le foglie argentate poco più in su
la fine degli alberi
a cercare noi stessi
un respiro dalla vita quotidiana
in una libertà sospesa
che dura ogni anno di meno.
E domani qualcuno torna in treno
Niccolò
Con lo sgurado rivolto in su,
a cercare: che cosa?
Guardo su e non trovo niente
non una presa presente.
La catena è troppo lontana
sono amareggiato e deluso
penso di scendere, di rinunciare
poi guardo giù, vedo tantissimi piedi
piccoli ma solidi e pronti a sostenermi.
Non si parla di roccia ma di persone.
Ernesto
Guardo in alto
cercando
un nuovo pensiero,
di quelli che
ti tirano su
come gli appigli
migliori
Diego
Con lo sguardo in su trovi,
d’estate, a Ferentillo,
le pareti e poi con i piedi
sotto il tavolo buon cibo
che resta da cercare?
Che cosa? Gli appigli
per sentirsi sicuri
e muoversi leggeri (nel mondo)
non bastano gli appigli
per sentirsi sicuri.
Mauro (califfo)
Un appiglio non di certo, non c’ero
infatti di vie ne ho fatte zero
gang…non sapevo cosa scrivere quindi
me la sono fatta fare
per questo fa schifo
non ho dovuto faticare
come ad assicurare
dopo aver visto gli altri arrampicare
nel fiume mi sono fatta lanciare.
Sono sempre qui e domani pure
dopo questa poesia
prenotatemi una casa di cure.
Lena
Neanche una via quest’anno?
Eh certo !
So arrivata adesso.
E che sei venuta a fare??
per stare in compagnia e
a Cercare
che cosa?
Lo sguardo rivolto in su
con tanta voglia
di arrampicare.
Valentina
Ecco, sono di nuovo in questa valle antica e bella dove
tutto sembra essere rimasto come era, ma
in ogni momento si rinnova, come noi,
come il fiume che scorrendo ci insegna
cerco il contatto con la terra, con la roccia,
con tutto quello che è solido e sicuro,
ma con lo sguardo rivolto
in su, a cercare che cosa?
Forse l’essere
nel Tutto.
Daniela ( Atmabhava)
In su la via, come una gallina
ogni anno, ogni sette, ogni 10, la stessa via,
ripeto, riprovo, ricomprendo.
Con lo sguardo rivolto in giù
scopro nei piedi la possibilità di
personali equilibri
continuano a cercare ambienti e dimensioni.
Si domandano: che cosa manca?
Nel vuoto è silenzio.
Stefania
Che cosa si cerca
con lo sguardi rivolto in su?
La cima della montagna
le chiome degli alberi
il cielo
le nuvole
di notte le stelle
a volte solo un attimo di respiro
per cercare il momento giusto
per affrontare qualcosa.
Peppi
Che cosa cercare?
Su o giù?
Uno sguardo diagonale,
alla ricerca, attento, affascinato
rivolto fuori e dentro
in contemplazione
uno sguardo leggero, vulnerabile,
indifeso
permette che il tutto ci attraversi,
nutrendoci di stupore.
Giacomo
Con lo sguardo rivolto all’insù, a cercare: che cosa?
Cerco un appiglio e trovo un coniglio.
Cerco una presa
rimango appesa
cerco l’amore e trovo dolore
cerco pazienza
trovo arroganza
cerco la gioia e trovo la noia.
Cerco la via, trovo anarchia
cerco me stessa…e non vado a messa.
Regina
Che cosa sto facendo piuttisto che essere lì?
Sono seduto in ufficio come uno sfigato
a cercare di scrivere una poesia di nascosto
che un tempo avrei pregato di non dover scrivere
ma con lo spirito sono sempre con voi
mi immagino stanco e accaldato
con lo sguardo rivolto in su a guardare Federico
che sembra così bello mentre sale e ancora più bello una volta sceso
e mi immagino circondato da tutti voi, felice
mi mancate.
Giovanni
Cerco una via, la mia?
Salgo verso l’alto mi elevo al cielo con lo sguardo..per trovarla, per trovarmi.
Passerò per vie che mai nessuno ha arrampicato
per vie già percorse da storie diverse.
I miei piedi scivolano e si muovono sul sudore altrui,mi appoggio alla parete ruvida,
respiro, ascolto il cuore battere in gola e mi sento sola.
Sono sola ad un passo dallo strapiombo, ad infiniti dal cielo.
Guardo indietro e come un girasole mi faccio baciare dalla luce,
le lacrime mie solcano il viso polveroso come spacchi nella roccia,
dove infilerò le mani.
Non so cosa cerco, ma continuerò ad arrampicarmi per vivermi.
Agata
Prima della scalata non si sa se si arriva in cima,
ma una volta su,
con lo sguardo rivolto verso la vetta del monte.
Appiglio dopo appiglio si fa il nostro meglio per raggiungere
l’obiettivo e mentre si spera
di arrivare finalmente in catena
si procede per la lunga via tra roccia e natura.
I sospiri son molti
come anche la fatica,
ma una volta in cima, finalmente si può dire (ce l’ho fatta).
Alessandro
Con lo sguardo rivolto in su, a
cercare: che cosa?
Il respiro
l’appiglio
il piede, la mano
l’equilibrio perfetto per stare,
essere, sentire.
Con lo sguardo rivolto in su
per ripetere tutto
un’altra volta.
Tina
Con lo sguardo rivolto all’insù a cercare che cosa.
Ancora non lo so però salgo
un rinvio dopo l’altro sempre più in alto
la catena è ancora lontana
ma io penso già alla fontana
la strada della vita è come l’arrampicata
è una scalata un po’ dissestata
queste frasi in rima son la poesia
con lo sguardo rivolto all’insù
ammiro la lunga via
Demian
Cerco il nulla per buttarmi di sotto perchè di questa via mi son rotto
purtroppo sono sempre assicurato dipende da chi controlla
se è Demian crolla
se è Beo cado come un baco
se è Leo addio
cado nell’oblio.
Tra 9 euro per la cena
e Leo che mena c’è Diego che ne paga la pena.
Questa poesia fa schifo lo so
ma io mi son divertito, voi no?
Tommaso
Tiramisù sbagliato
L’anno in corso
il si è espresso
mediante il dolce
dal titolo
Tiramisù sbagliato.
Leo

“Con lo sguardo rivolto in su, a cercare : che cosa? ”
