Sono ormai sette anni che trascorro la prima settimana di agosto a Ferentillo. Ci sono arrivato quasi per caso, insieme a Pietro, conosciuto forse mezz’ora prima di ritrovarci sotto la falesia dell’Isola. Non potevo immaginare che quella settimana sarebbe diventata molto di più che un corso di arrampicata: oggi Ferentillo è un appuntamento annuale con me stesso, un punto fermo che mi permette di rallentare, ritrovare le energie e guardarmi dentro. Gli anni passano, ma questo appuntamento resta irrinunciabile. La routine è sempre la stessa: sveglia alle 7, colazione abbondante, arrampicata fino a mezzogiorno, panino sostanzioso da Roberta, bagno nel Nera (gelido), yoga (e tai chi, per chi osa rinunciare a un’oretta di riposino), cocomero e poi di nuovo ad arrampicare fino a cena. Anche quest’anno torno da Ferentillo lasciando amici vecchi e nuovi che non vedo l’ora di ritrovare l’estate prossima, per condividere ancora una volta la nostra settimana, i nostri posti e tutte quelle piccole abitudini che sono diventate parte di qualcosa che porterò sempre nel cuore.
Riccardo Sorci